Pavimento antistatico in resina conduttivo

L'intervento consiste nella formazione di un pavimento resinoso continuo, pigmentato in pasta, che si autolivella quando si indurisce. Mantiene costanti le caratteristiche chimiche e meccaniche nello spessore, compreso di solito fra i 2 e i 3 mm.

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Strati dei pavimenti conduttivi antistatici

  1. Eventuale verniciatura (pigmentata 0 trasparente, lucida o opaca) 200µm.
  2. Autolivellante in resina epossidica 1500µm.
  3. Primer epossidico bicomponente conduttivo 500µm.
  4. Bandelle conduttive adesive di rame per messa a terra (per pavimenti antistatici).
  5. Due mani di rasatura in resina epossidica 350µm.
  6. Pavimento esistente (massetto di cemento).

Per rendere la pavimentazione conduttiva viene annegata nella resina, una rete di bandelle in rame, poi collegata all'impianto di terra, che consente l'allontanamento delle cariche elettrostatiche diventando antistatica.

Per questa lavorazione si utilizzano resine specifiche con valori più elevati di conduttività elettrica, in alcuni strati mischiate con fibre di grafite.

Il trattamento rende inoltre la pavimentazione antipolvere, impermeabile, resistente all'abrasione leggera ed agli agenti chimici aggressivi, facilmente pulibile, decontaminabile e di gradevole aspetto estetico.

Durante la lavorazione e alla fine della posa si verifica l'effettiva conduttività della pavimentazione e le sue caratteristiche di antistaticità attraverso un apposito test di conducibilità elettrica.

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Pavimento dopo la posa dello strato conduttivo.

Applicazioni dei pavimenti

Indicato per esempio per pavimentazioni in:

  • locali con apparecchiature elettroniche come sale operatorie di ospedali,
  • depositi con materiali infiammabili o esplosivi,
  • industrie chimiche o farmaceutiche ove necessario il pavimento antistatico.
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Pavimentazione finita (bianco lucido).